Capitolato / Relazione tecnica

(ai sensi della lettera ”d” del primo comma e della lettera “a” del secondo comma dell’art.6  del  d.lgs  n.122/2005)

 

 

1.      LA “CASA A BASSO CONSUMO ENERGETICO”

La ricerca tecnologica che la società costrittrice ha sviluppato negli ultimi anni offre la possibilità di costruire edifici all’avanguardia, con i migliori sistemi di coibentazione per garantire il masso comfort ambientale termoacustico e il minor consumo di combustibile per la climatizzazione ambientale, con conseguente diminuzione delle emissioni inquinanti.

“IMMOBILIARE PETROCCHI” nella progettazione e nella costruzione del nuovo COMPLESSO RESIDENZIALE  in Via Petrocchi a Milano ha come obiettivo quello di costruire in modo ecocompatibile ed ecosostenibile, per risparmiare energia e ridurre le emissioni di agenti inquinanti e climalteranti.

La normativa Nazionale e Regionale ha di recente rivisto tutte le caratteristiche minime dei fabbricati in costruzione/ristrutturazione al fine di promuovere un’edilizia a basso consumo energetico sul territorio e diffondere una maggiore sensibilità in materia di risparmio energetico e di riduzione dell'inquinamento ambientale.

In particolare Regione Lombardia, con delibera di giunta Regionale 50/18, ha approvato le disposizioni per migliorare l'efficienza energetica degli edifici, nelle quali viene indicato che a partire dall'1 gennaio 2008 in Lombardia verranno applicati i limiti previsti dal D.Lgs. 192/05 – 311/06 con decorrenza 1° gennaio 2010, anticipando virtuosamente la normativa nazionale e promuovendo concretamente sul territorio il risparmio energetico.

Essendo particolarmente sensibili a queste tematiche di risparmio energetico, si è deciso di realizzare un edificio che rientri nei limiti previsti dalla Regione Lombardia, nonostante tali disposizioni non siano ancora obbligatorie, e che permetta di diminuire sia i consumi energetici  che le emissioni inquinanti utilizzando impianti e tecnologie ad altissimo livello (caldaie a condensazione e solare termico).

Il progetto oltre alle normative nazionali sopra riportate prende anche spunto e si identifica nelle esperienze sviluppate già da tempo nella vicina Provincia Autonoma di Bolzano per la realizzazione di edifici a basso consumo energetico "Casa Clima"

L’obiettivo è di costruire un edificio che abbia un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale corrispondente ad una classe energetica “B” secondo i parametri assunti dalla Regione Lombardia.

 

Le strutture dell’edificio saranno realizzate i migliori materiali isolanti e con spessori eccezionali tali da ottenere valori  di isolamento termico (U) previsti dalla Regione Lombardia per nuovi edifici da realizzare  a partire dal 2008:

·            murature esterne                                    U = 0,43 W/mqK;

·            tetti di copertura                         U = 0,30 W/mqK;

·            solai verso piani freddi                U = 0,33 W/mqK;

·            serramenti esterni                                  U = 2.20 W/mqK ;

Molta attenzione sarà inoltre prestata per l'eliminazione dei ponti termici in corrispondenza di balconi, cordoli, solai, pilastri, camini e stipiti dei serramenti esterni, prendendo spunto dalle esperienze sviluppate già da tempo nella vicina Provincia Autonoma di Bolzano.

Il riscaldamento degli ambienti sarà di tipo autonomo con produzione centralizzata e ripartrizion dei consumi in modo diretto con contacalorie installati su ogni unità abitativa.

La produzione di calore sarà affidata ad una caldaia alimentata a gas metano di tipo a CONDENSAZIONE  di nuova generazione in linea con le disposizioni delle normative in merito alla concessione di agevolazioni fiscali previste dalla normativa nazionale.

Per permettere la realizzazione di un impianto di produzione attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili, il solare termico, anche la produzione di acqua calda sanitaria sarà di tipo centralizzato. L’impianto, descritto nell’apposito capitolo seguente, sarà dimensionato in modo tale da garantire almeno il 50%  del fabbisogno energetico annuale della produzione di acqua calda sanitaria.  

Il riscaldamento ambiente sarà costituito da radiatori appositamente dimensionati per consentire il massimo recupero di calore di condensazione della caldaia. Saranno installate valvole termostatiche sui singoli radiatori, elettropompe a circolazione variabile e sistema di regolazione climatica dell’acqua di mandata.

Crediamo che applicando i criteri costruttivi sopra riportati ad edifici plurifamigliari e non solo, come fino ad oggi, solo a abitazioni private, sia una sfida ambiziosa per raggiungere l’obiettivo prefisso di offrire alla clientela edifici confortevoli, a basso consumo energetico e con contenuti prezzi di conduzione e manutenzione ordinaria.

Abbiamo sviluppato questo progetto con particolare dedizione ed entusiasmo certi di poterlo condividere con i nostri clienti più sensibili ai concetti di Eco-sostenibilità e d Eco-compèatibilità della presenza umana sulla terra, per garantire ai nostri figli quello che noi abbiamo ereditato dai nostri padri.

 

2.                FONDAZIONI

Fondazioni continue

Le fondazioni saranno del tipo diretto a platea o continue nastriformi collegate da cordoli trasversali d’irrigidimento in getto di conglomerato cementizio confezionato in centrale di betonaggio certificata con marchio CE, opportunamente vibrato, con resistenza maggiore o uguale a Rck 25 N/mmq (C20/25), slump S3, rapporto max acqua/cemento 0,55, diametro aggregato massimo 32 mm, classe di durabilità XC2 secondo UNI EN 206-1, armatura metallica con ferro B 450C, nelle dimensioni e quantità previste dai calcoli statici, e riportate nelle tavole esecutive allegate. Il copriferro minimo nelle fondazioni dovrà essere di 3,0 cm. Le fondazioni poggeranno su sottostante magrone di sottofondazione dello spessore di cm 10 dosato a q.li 2,5 di cemento R 325 opportunamente livellato per consentire la posa dell’armatura  Il piano di scavo, prima del getto del magrone di sottofondazione, dovrà essere opportunamente preparato mediante la stesura di materiale arido adeguato di pezzatura variabile od altro materiale idoneo. Per l’accettazione del materiale strutturale in cantiere si farà esplicito riferimento a quanto indicato nel capitolo 11 del D.M. 14.09.06 (Norme tecniche per le costruzioni).

Plinti isolati

I plinti saranno  in getto di conglomerato cementizio confezionato in centrale di betonaggio certificata con marchio CE, opportunamente vibrato, con resistenza maggiore o uguale a Rck 30 N/mmq (C25/30), slump S3, rapporto max acqua/cemento 0,55, diametro aggregato massimo 25 mm, classe di durabilità XC2 secondo UNI EN 206-1, armatura metallica con ferro B 450C, nelle dimensioni e quantità previste dai calcoli statici, e riportate nelle tavole esecutive allegate. Il copriferro minimo nelle fondazioni dovrà essere di 3,0 cm. Le fondazioni poggeranno su sottostante magrone di sottofondazione dello spessore di cm 10 dosato a q.li 2,5 di cemento R 325 opportunamente livellato per consentire la posa dell’armatura  Il piano di scavo, prima del getto del magrone di sottofondazione, dovrà essere opportunamente preparato mediante la stesura di materiale arido adeguato di pezzatura variabile od altro materiale idoneo. Per l’accettazione del materiale strutturale in cantiere si farà esplicito riferimento a quanto indicato nel capitolo 11 del D.M. 14.09.06 (Norme tecniche per le costruzioni).  

3.                STRUTTURE PORTANTI

Strutture verticali:

·            Pilastri: saranno  in getto di conglomerato cementizio confezionato in centrale di betonaggio certificata con marchio CE, opportunamente vibrato, con resistenza maggiore o uguale a Rck 30 N/mmq (C25/30), slump S5, diametro aggregato massimo 20 mm, classe di durabilità e rapporto max acqua/cemento secondo le indicazioni del progettista (in prevalenza XC0 secondo UNI EN 206-1, ad eccezione dei pilastri al piano terra esterni nelle zone porticate), armatura metallica con ferro B 450C, nelle dimensioni e quantità previste dai calcoli statici, e riportate nelle tavole esecutive allegate. Per quanto attiene i casseri, potranno essere utilizzati sia casseri metallici che casseri in legno, salvo specifiche indicazioni contenute nel progetto circa le parti a faccia a vista. Il copriferro minimo dei pilastri dovrà essere di 2,0 cm, salvo dove altrimenti specificato in funzione della classe di resistenza al fuoco richiesta (R60, R90, R120); copriferri superiori ai 3,5 cm dovranno prevedere la posa di una rete metallica Φ 4 esterna, al fine di evitare il distacco del copriferro stesso. Per l’accettazione del materiale strutturale in cantiere si farà esplicito riferimento a quanto indicato nel capitolo 11 del D.M. 14.09.06 (Norme tecniche per le costruzioni);

·            setti e vani scala: saranno  in getto di conglomerato cementizio confezionato in centrale di betonaggio certificata con marchio CE, opportunamente vibrato, con resistenza maggiore o uguale a Rck 30 N/mmq (C25/30), slump S5, diametro aggregato massimo 20 mm, classe di durabilità e rapporto max acqua/cemento secondo le indicazioni del progettista (in prevalenza XC0, secondo UNI EN 206-1), armatura metallica con ferro B 450C, nelle dimensioni e quantità previste dai calcoli statici, e riportate nelle tavole esecutive allegate (potranno essere utilizzate reti elettrosaldate se consentito dal Progettista strutturale). Per quanto attiene i casseri, potranno essere utilizzati sia casseri metallici che casseri in legno, salvo specifiche indicazioni contenute nel progetto circa le parti a faccia a vista. Il copriferro minimo dei setti e dei vani scala in c.a. dovrà essere di 2,0 cm, salvo dove altrimenti specificato in funzione della classe di resistenza al fuoco richiesta (R60, R90 oppure R120); copriferri superiori ai 3,5 cm dovranno prevedere la posa di una rete metallica Φ 4 esterna, al fine di evitare il distacco del copriferro stesso. Per l’accettazione del materiale strutturale in cantiere si farà esplicito riferimento a quanto indicato nel capitolo 11 del D.M. 14.09.06 (Norme tecniche per le costruzioni);

·            murature perimetrali entro terra: saranno  in getto di conglomerato cementizio confezionato in centrale di betonaggio certificata con marchio CE, opportunamente vibrato, con resistenza maggiore o uguale a Rck 30 N/mmq (C25/30), slump S5, diametro aggregato massimo 20 mm, classe di durabilità XC2 e rapporto max acqua/cemento 0,55 secondo UNI EN 206-1, armatura metallica con ferro B 450C, nelle dimensioni e quantità previste dai calcoli statici, e riportate nelle tavole esecutive allegate (potranno essere utilizzate reti elettrosaldate se consentito dal Progettista strutturale). Per quanto attiene i casseri, potranno essere utilizzati sia casseri metallici che casseri in legno, salvo specifiche indicazioni contenute nel progetto circa le parti a faccia a vista. Il copriferro minimo delle murature perimetrali contro terra sarà di 3,0 cm. Per l’accettazione del materiale strutturale in cantiere si farà esplicito riferimento a quanto indicato nel capitolo 11 del D.M. 14.09.06 (Norme tecniche per le costruzioni);

·            murature portanti fuori terra: ove previsto, saranno eseguite con blocchi porizzati dello spessore di cm 20/25, con un rivestimento esterno termoisolante a cappotto; all’interno verrà realizzato un tamponamento in cartongesso costituito da guida cm 5 e doppia lastra con interposta lana di vetro; in alternativa, la struttura potrà essere costituita da raso pietra di spessore cm 30, tamponato internamente con isolante rigido (polistirene estruso) spess. cm 5 e cartongesso come sopra descritto, per uno spessore totale di cm 42,5.

 

 

Strutture orizzontali:

·            Travi e cordoli (in spessore di solaio e non) saranno  in getto di conglomerato cementizio confezionato in centrale di betonaggio certificata con marchio CE, opportunamente vibrato, con resistenza maggiore o uguale a Rck 30 N/mmq (C25/30), slump S4, diametro aggregato massimo 20 mm, classe di durabilità XC0 e rapporto max acqua/cemento 0,60 (salvo specifici tratti  di struttura esposti all’acqua ed ai cicli di gelo e disgelo – quali gronde, tratti di terrazze non coperte da pavimenti, cordoli di copertura, ecc - , rientranti quindi nelle classi di durabilità XF2 oppure XF3, per le quali è richiesto un rapporto a/c max 0,50, secondo UNI EN 206-1), armatura metallica con ferro B 450C, nelle dimensioni e quantità previste dai calcoli statici, e riportate nelle tavole esecutive allegate. Per quanto attiene i casseri, potranno essere utilizzati sia casseri metallici che casseri in legno, salvo specifiche indicazioni contenute nel progetto circa le parti a faccia a vista. Il copriferro minimo delle travi dovrà essere di 2,0 cm, salvo dove altrimenti specificato in funzione della classe di resistenza al fuoco richiesta (R60, R90, R120); copriferri superiori ai 3,5 cm dovranno prevedere la posa di una rete metallica Φ 4 esterna, al fine di evitare il distacco del copriferro stesso. Per l’accettazione del materiale strutturale in cantiere si farà esplicito riferimento a quanto indicato nel capitolo 11 del D.M. 14.09.06 (Norme tecniche per le costruzioni).

  Per le seguenti tipologie di solaio, i carichi permanenti e variabili di riferimento saranno i seguenti: 

Þ             solai con soprastanti passaggi carrai e cortili, permanente 300 daN/mq, variabile 500 daN/mq;

Þ             solai con soprastante parte a verde (40 cm) , permanente 800 daN/mq, variabile 200 daN/mq;

Þ             solai con soprastante locale commerciale, permanente 220 daN/mq, variabile 300 daN/mq;

Þ             solai con soprastante locale a civile abitazione, permanente 220 daN/mq, variabile 200 daN/mq;

Þ             solai con soprastante copertura, permanente 180 daN/mq, variabile 140 daN/mq;

Þ             strutture balconi, scale e pianerottoli,  permanenti 150 daNmq, variabili 400 daN/mq.

 

·            Solaio di copertura delle autorimesse (predalles) ai piani interrati in lastre tipo Predalle costituito da lastre in conglomerato cementizio armato ipervibrato dello spessore di cm 4 o 5 con superficie inferiore liscia da cassero metallico, tralicci metallici e blocchi intermedi in polistirene espanso di alleggerimento, gettato in opera calcestruzzo con resistenza Rck 30 N/mmq (C25/30) slump S4, diametro aggregato massimo 20 mm, classe di durabilità XC0 e rapporto max acqua/cemento 0,60 con armatura metallica con ferro B 450C, nelle dimensioni e quantità previste dai calcoli statici, e riportate nelle tavole esecutive allegate con relativa cappa superiore integrativa con armatura di ripartizione costituita da rete elettrosaldata eseguita con tondini di acciaio tipo B 450C; il copriferro minimo delle travi dovrà essere tale da garantire la classe di resistenza al fuoco richiesta nelle tavole esecutive (R60, R90 oppure R120); il prodotto dovrà provenire da produttore certificato CE e dovrà essere corredato da calcoli di verifica del solaio eseguiti dal produttore, con l’indicazione delle armature integrative da mettere in opera. Non sono ammessi solai provenienti da fornitori non dotati di marchiatura CE. Per l’accettazione del materiale strutturale in cantiere si farà esplicito riferimento a quanto indicato nel capitolo 11 del D.M. 14.09.06 (Norme tecniche per le costruzioni).

 

·            Altri solai ai piani superiori potranno essere di tipo a travetti tralicciati e fondelli di laterizio con soprastante getto integrativo a portata monodirezionale oppure in getto pieno portata bidirezionale alleggerito con elementi di polietilene riciclato; il getto del calcestruzzo sarà caratterizzato comunque da resistenza Rck 30 N/mmq (C25/30) slump S4, diametro aggregato massimo 20 mm, classe di durabilità XC0 e rapporto max acqua/cemento 0,60 con armatura metallica con ferro B 450C, nelle dimensioni e quantità previste dai calcoli statici, e riportate nelle tavole esecutive allegate; la relativa cappa superiore sarà dotata di armatura ripartizione costituita da rete elettrosaldata eseguita con tondini di acciaio tipo B 450C; il copriferro sarà pari ad almeno 2,0 cm. Il prodotto dovrà provenire da produttore certificato CE e dovrà essere corredato da calcoli di verifica del solaio eseguiti dal produttore, con l’indicazione delle armature integrative da mettere in opera. Per l’accettazione del materiale strutturale in cantiere si farà esplicito riferimento a quanto indicato nel capitolo 11 del D.M. 14.09.06 (Norme tecniche per le costruzioni).

 

 

4.      IMPERMEABILIZZAZIONE

Impermeabilizzazioni interrate

Per l’impermeabilizzazione verrà utilizzato un sistema pre-getto costituito da teli di dimensioni 1,10x5 m, o 2,50x30 m, o 5x27 m, spessore >6 mm (certificato a secco, EN 964/1) costituiti dall'accoppiamento di un tessuto non tessuto e di un tessuto poroso meccanicamente assemblati ed uniformemente riempiti con Bentonite di Sodio Naturale.

Sul solaio di copertura del piano interrato, risvolti vasche orizzontali e pareti verticali perimetrali verrà realizzato un manto impermeabile costituito da due membrane a base bituminosa tipo Index 16/4 applicate a mezzo di fiamma, a teli sfalsati. Inoltre sopra al solaio di copertura dell’autorimessa, in corrispondenza del sedime dell'edificio, verrà posto un pannello di polistirene ad alta densità per l’isolamento termico sopra al quale saranno appoggiati gli impianti tecnici ed il relativo massetto di sottofondo per la posa dei pavimenti.

 

Impermeabilizzazione terrazze

I terrazzi esterni aggettanti verranno impermeabilizzati con trattamento tipo Mapelastic posto in opera a spatola in due mani sopra il massetto di pendenza.

 

 

5.      PARETI DIVISORIE INTERNE

Divisorie garage e cantine

Le divisorie separanti di box auto e cantine ai due piani interrati saranno eseguite con blocchetti di calcestruzzo vibrocompresso con faccia a vista e giunto stilato o in calcestruzzo.

 
Divisorie tra gli appartamenti

Le pareti divisorie tra le unità immobiliari o vani comuni saranno eseguite in doppio tavolato verticale realizzato in mattoni di laterizio forato dello spessore di cm 8 o/12 + 8 posato a coltello, legati con malta idraulica con interposta intercapedine dello spessore di cm 5 riempita con pannelli rigidi in lana di vetro, il tutto per uno spessore complessivo di cm 25. Inoltre la faccia interna del mattone sarà rinzaffata con malta di cemento.

Divisorie all’interno degli appartamenti

Le divisorie all’interno dei singoli appartamenti saranno eseguite in tavolato verticale realizzato in mattoni di laterizio forato dello spessore di cm 8 posato a coltello e legati con malta idraulica per muratura dosata a kg 350 di calce idraulica per mc di sabbia. (N.B.: in variante possibilità di realizzazione pareti interne in cartongesso 4 lastre e interposizione di lana minerale spessore 5 cm, con ottenimento di un alto valore acustico).

  

 

6.      INTONACI

Intonaco superfici esterne in laterizio

Le pareti verticali esterne saranno intonacate, ove non diversamente previsto in progetto, con intonaco rustico in malta di calce idraulica o bastarda e finitura a civile.

Intonaco superfici interne degli appartamenti e vani scala

Tutte le superfici di pareti e soffitti in calcestruzzo e in laterizio degli appartamenti saranno intonacate con intonaco premiscelato pronto, finitura a gesso.

 

Finitura murature in calcestruzzo e solaio autorimesse e cantine

Le murature in calcestruzzo e il solaio delle autorimesse e delle cantine saranno a vista con finitura da cassero metallico e stuccatura delle imperfezioni di getto con appositi prodotti.

 

 

 

 

7.      ISOLAZIONI TERMICHE E ACUSTICHE

Cappotto termoisolante su pareti

Le pareti esterne verranno rivestite con "cappotto" realizzato con lastre termoisolanti in polistirene con spessore come da relazione tecnica legge 192/05 311/06. Le lastre saranno tassellate (il collante e rasante è da impastare con acqua e cemento; il consumo è di c.a. 4 kg/mq per  l'incollaggio e di c.a. 5kg/mq per la rasatura) e posizionate con il lato maggiore orizzontale, curando che le giunte verticali siano sfalsate tra fila e fila mentre sugli spigoli lo sfalsamento sarà con sovrapposizione alternata delle lastre. L'incollaggio avviene apponendo 6 pasticche centrali e su tutto il perimetro del pannello il collante, sugli spigoli orizzontali o verticali viene applicato il paraspigolo con piccoli riporti di collante. Successivamente verrà eseguita doppia rasatura con malta di armatura e interposta rete apprettata in fibra di vetro a maglie strette.

 

Isolazione orizzontale tra appartamenti

L'isolazione acustica dei solai tra i vari piani abitati sarà eseguita con Isolmant di spessore mm 5 o altri materiali con le stesse o maggiori caratteristiche. Grazie alla reticolazione fisica e alla struttura impermeabile a celle chiuse Isolmant vanta elevate caratteristiche d’isolamento acustico e termico e il mantenimento di tali prestazioni nel tempo.

 

Isolazione verticale tra appartamenti

L’isolazione tra le varie unità immobiliari verranno realizzate con pannello in lana di vetro Isover tipo Superwall VV, rivestito su entrambe le facce con velo di vetro; esso contribuisce in modo molto significativo al miglioramento delle performance acustiche e termiche.

 

 

8.      COPERTURA

La copertura dell'edificio sarà realizzata con tetto a due falde inclinate (tranne sopra i due corpi scale e ascensore dove la copertura è piana):

·            Orditura principale e secondaria costituita da travature in legno lamellare di abete di prima qualità debitamente dimensionate e trattate con impregnante protettivo idrorepellente;

·            rivestimento della superficie interna a vista in perline di abete verniciate;

·            guaina impermeabile al vapore;

·            coibentazione in pannelli battentati di polistirene espanso estruso ad alta densità, posati in continuo su tutta la superficie esclusa quella di gronda, come da relazione tecnica e conforme alle vigenti normative;

·            listoni in legno di abete segato per contenimento della coibentazione e per la creazione della camera di areazione/ventilazione;

·            manto di copertura realizzato con pannello autoportante coibentato in poliuretano di spessore mm.40, sottostante e sovrastante finitura con lamiera di alluminio colore naturale, con relativi accessori tecnici (colmi, scossaline, raccordi ecc…);

·            Realizzazione di camini in getto di calcestruzzo;

·            il tutto sarà corredato di pluviali, canali di gronda, cappelli per camino, scossaline ecc… in lamiera di acciaio inox.

Verrà inoltre realizzata una copertura aggettante piana perimetrale in sommità dell'edificio realizzata da:

·            orditura verticale (da ancorare a mezzo piastre e tasselli alla muratura portante di coronamento in blocchi svizzeri intonacati)  in tubolare metallico da mm. 80x80 spessore mm. 3, interasse cm. 100;

·            orditura orizzontale saldata alla verticale costituita da profili metallici da mm. 80x80 e traversi metallici saldati in luce e sulle due testate (esterna ed interna);

·            superiore lastra grecata di alluminio naturale;

·            sottostante lastra in cartongesso tipo "acquaplanel";

·            scossaline di testata (esterna ed interna) in lamiera di acciaio inox  presso piegata,, accessori pezzi di raccordo, pezzi speciali ecc...

 

 

9.      CANNE FUMARIE E DI VENTILAZIONE

Canna fumaria centrale termica

La centrale termica sarà dotata di canna fumaria per esalazione dei fumi e scarico e ventilazione del tipo in acciaio inox a doppia parete, delle dimensioni come da calcoli termotecnici, con interposto pannello isolante anti condensa, compresi elementi raccoglicondensa, ispezioni, pezzi speciali, ancoraggi, collarini e torrino in sommità.

Per il locale immondezzaio la canna d’esalazione sarà in parete semplice.

 

 

Ventilazione servizi igienici non finestrati

I servizi igienici non finestrati saranno dotati di ventilazione forzata atta a garantire almeno 12 ricambi d’aria all’ora come previsto dalle vigenti norme sanitarie. All’imbocco delle canne di ventilazione verranno montati degli aspiratori ad incasso di gradevole aspetto estetico ad azionamento elettrico con accensione automatica contemporanea a quella dell’illuminazione del servizio igienico e sistema di spegnimento automatico a tempo.

 

Ventilazione cucine

Nelle cucine e angoli cottura verranno eseguiti fori di ventilazione con tubi in pvc diametro mm 200, muniti di griglia esterna in acciaioinox microforata ed interna in pvc.

Ogni cucina sarà dotata di sistema di estrazione dei gas combustibili e vapore prodotto dai piani di cottura con tubazione in pvc diam. 100 mm sfocianti direttamente in copertura.

 

10.  OPERE DA PITTORE

Tinteggiatura vani scala e atri

Le pareti dei vani scala e atri saranno tinteggiate con l'applicazione di rivestimento minerale traspirante a base di silicato di potassio, nei colori a scelta della D.L..


Tinteggiatura cantine e autorimesse

Le pareti e i soffitti di box, corselli, cantine e vani tecnici nei piani interrati verranno tinteggiati con vernice traspirante applicata a due riprese.

 

Tinteggiatura facciate esterne intonacate

Le pareti esterne delle facciate intonacate o rivestite, ove indicato in progetto, con cappotto. Saranno trattate con applicazione di rivestimento silossanico prodotto a base di resine acriliche in dispersione acquosa nella granulometria da 1mm a 1,5mm, compreso mano di isolante (colore a scelta della D.L.).

 

Verniciatura opere in cemento armato

Tutte le opere in C.A. (pilastri, setti, velette, sottobalconi, vasche e muri fioriere, ecc…) saranno verniciate con impermeabilizzante anticarbonatazione per calcestruzzo protettivo a base di copolimeri stiroio-acrilici in emuisione acquosa, particolarmente indicato per la protezione di supporti fortemente alcalini sia all'esterno che all'interno. Esso è caratterizzato da basso assorbimento d'acqua, buona permeabilità al vapore ed elasticità.


Verniciatura opere in ferro

Tutte le opere esterne in ferro saranno verniciate con applicazione di mano di antiruggine e due riprese di smalto del tipo anticorrosivo ad effetto micaceo a base di resine alchidiche modificate, ossido di ferro micaceo, alluminio e pigmenti anticorrosivi (Colore a scelta D.L.).

 

Verniciatura opere in legno

Tutte le superfici in legno saranno trattate con preparazione del fondo (pulizia e carteggiatura) ed applicazione di pitturazione ad “effetto cera”, in almeno due mani (Colore a scelta D.L.).

 

 

 

11.  OPERE DA FABBRO

Struttura per balconi

La struttura aggettante per balconi sarà costituita da pilastri metallici in acciaio (pezzi modulari con innesto a cannocchiale) di dimensioni cm. 22x22, agganciati ai solai piani dei balconi a mezzo di piastra e contropiastra metallica. La struttura di coronamento e di aggancio in sommità alla parete Est e sui balconi loggiati e ad angolo verrà realizzata con profilo metallico con sezione ad "U", che permetterà l'appoggio delle strutture di copertura ed altresì il contenimento dei frangiluce metallici.

 

Parapetti e corrimano

Sui corpi scale saranno posti parapetti con elementi metallici e corrimano tubolare in acciaio di altezza finita cm. 110. I balconi saranno dotati di parapetti con elementi in piatto laminato metallico di acciaio (correnti orizzontali, corrimano) e cristallo in doppia lastra finitura satinata, mentre avranno protezione laterale realizzata in getto di calcestruzzo come da disegni esecutivi della D.L.

 

Griglie di aerazione delle autorimesse

Le griglie di areazione del piano interrato verranno realizzate in grigliato eseguito con semilavorato in acciaio zincato assemblato ad idonea struttura metallica, come da disegni esecutivi e calcoli statici, in conformità alle normative vigenti.

 

Cancelli e recinzioni

Verranno realizzati cancelli esterni di ingresso carrai e pedonali, con anta a battente (Via Petrocchi) e scorrevole (Via Carli), costituiti da piantane perimetrali e telaio in quadro metallico e partitura interna in grigliato metallico elettrozincato da mm 20x20x2; saranno dotati di molla d'autochiusura, serratura e maniglie in acciaio satinato. A protezione dalle proprietà esterne (lato Via Carli e Via Petrocchi) e sulla rampa veicolare di accesso al primo piano interrato verrano realizzati parapetti di ferro misto con profilati normali.

 

 

 

12.  PAVIMENTI E RIVESTIMENTI

Pavimenti autorimesse

Il pavimento delle autorimesse sarà di tipo industriale in cemento, armato con rete elettrosaldata in acciaio diametro 6 mm maglia 20x20 cm con vibrofinitura superficiale antiusura eseguita con frattazzatrici meccaniche, corazzata con spolvero di quarzo e giunti di dilatazione con relativa sigillatura.


Pavimento rampa accesso autorimesse

La pavimentazione della rampa di accesso alle autorimesse sarà eseguita in conglomerato cementizio, armato con rete elettrosaldata in acciaio diametro 6 mm maglia 20x20 cm con finitura superficiale antiusura con dentellatura antiscivolo costituita da aggregato minerale al quarzo corindone e rigatura a lisca di pesce. Canaletta centrale per la raccolta e smaltimento delle acque meteoriche.

 

Pavimento scale e imbotti finestre e porte finestre

La scala interna e i disimpegni delle parti comuni saranno in lastre di granito iragna e serpentino di Valmalenco verde lucido, posate a malta: pedate scala cm 30x120 lucide con fascia di sicurezza antiscivolo bocciardata in granito iragna larghezza cm 10, alzate cm 17x120 in serpentino lucido e zoccolino a correre spessore cm. 1,5 x h cm.10 in serpentino lucido. Pianerottolii, atri e disimpegni saranno in lastre (spessore 2 cm.) lucide in granito iragna da cm. 60x30 e serpentino da cm. 60x5, posate a 45°.

Per tutte le aperture esterne del fabbricato verranno realizzate imbotti costituite da spalle, soglie-davanzali e cielino-cappello in lastre sabbiate di serpentino di Valmalenco spessore cm. 3, con coste quadre bisellate e gocciolatoio sulle soglie-davanzali.

 

Rivestimento stipiti e architravi dei portoncini di sicurezza e delle porte ascensore

Stipiti e architravi dei portoncini di ingresso e delle porte degli ascensori saranno rivestiti in lastre di granito iragna lucido di spessore cm. 3.


Pavimenti e rivestimenti bagni e rivestimenti cucine

Tutti i bagni e le cucine avranno pavimento in piastrelle di ceramica o monocottura formato 20x20cm o 30x30cm. Il rivestimento dei bagni sarà in piastrelle di ceramica o monocottura formato 20x20cm o 30x30cm per un'altezza di cm 210/220 lungo tutto il perimetro, a posa diritta con linea di fuga accostata; le cucine/angoli cottura avranno rivestimento in piastrelle di ceramica o monocottura 20x20cm o 20x25cm a posa diritta con linea di fuga accostata limitato alla parete attrezzata ed ai risvolti per un’altezza di cm 180, da scegliere su campionario indicato dalla venditrice.


Pavimenti soggiorni, cucine e stanze da letto

Soggiorni, cucine, stanze da letto e disimpegni saranno pavimentati in piastrelle di monocottura formato 40x40cm o 30x30cm in alternativa con parquet a doghe di legno Iroko o rovere di cm 25/30x5 dello spessore mm 10 oppure con pavimento prefinito in legno composto da listoni delle dimensioni di cm 7x50 spess. mm 10, maschiati sui quattro lati, costituiti ognuno da sottostrato trasversale e da superficie a vista in legno nobile laccato nella tonalità semilucida, posati a colla a giunti accostati, da scegliere su campionario indicato dalla venditrice. I pavimenti interni avranno battiscopa in legno alto cm 8, disponibile in varie essenze.

 

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Pavimenti balconi

Le terrazze e i balconi  con i rispettivi corridoi saranno pavimentati con piastrelle delle dimensioni di cm 10x20 o 20x20 o 15x15 in gres porcellanato antigelive per esterni a posa diritta.

 

Rivestimento esterno

Ove previsto in progetto e/o indicato dalla D.L., le facciate esterne saranno rivestite in lastre di granito gress da cm. 60x20x1,2 con finitura serpentino verde vittoria. La posa avverrà su tutta la superficie corrispondente ai 2 piani fuori terra su pareti precedentemente finite con cappotto termico, rete portaintonaco e intonacatura,  con successiva posa delle lastre a colla speciale per esterno, fissaggio metallico in corrispondenza delle travi di bordo e successiva stuccatura e formazione di opportuni giunti elastici a silicone, verticali ed orizzontali. E' altresì compresa la fornitura e posa di profilo in acciaio inox con sezione ad "L" o a "Z" da porre in opera sulla testata delle lastre in sommità del previsto rivestimento murario.

 

 

13.  SERRAMENTI

Finestre e portefinestre appartamenti

Tutti i serramenti esterni in facciata degli appartamenti saranno in legno, spessore lavorato mm. 68, con apertura a battente ad una o piu' ante delle dimensioni come indicato in progetto, aventi 3 battute, guarnizione di tenuta e vetrata thermophane (a bassa emissione) da mm. 3+3+12+6, in ottemperanza alla normativa sul risparmio energetico. La finitura sarà laccata colore crema chiaro con maniglia di ottone o acciaio satinato. Si prevede il sistema D.K. per apertura a battente/vasistas per le finestre dei bagni, cucine- angoli cotture.

 

Serramenti piano terra

I serramenti esterni del piano terra sono di tipo monoblocco in profili estrusi di alluminio, a taglio termico elettrocolorati, spessore minimo mm.70, finitura naturale colore bianco panna, completi di controtelaio metallico zincato, guarnizioni in neoprene, maniglie di apertura e ferramenta con ante apribili a battente e/o anta ribalta ove indicato in progetto. Le vetrate sono in cristallo tipo Termophane da mm. 4+12+4 e vetrate visarm da mm. 4 su entrambi i lati (esterno ed interno).

Finestre in copertura

Ove indicato in progetto, saranno realizzati lucernai tipo velux a parete doppia da cm. 135x75, completi di scossaline in lamiera di acciaio inox.

Oscuramento finestre appartamenti

L'oscuramento sarà garantito da tapparelle avvolgibili a sezione curva mm 13,3x55, ottenute dalla profilatura a freddo di nastro in lega di alluminio 3005 prelaccato con vernici termoindurenti poliammidiche; aspetto superficiale a buccia d'arancia semilucido, riempimento con schiuma poliuretanica. Le tapparelle sono corredate di terminale in alluminio estruso con guarnizione di battuta e tappi laterali fissati con punti metallici, cassonetti coprirullo, asta di manovra in duralluminio verniciato Ral 9016, Ral 8019 o anodizzato argento con placca e ferma asta in tinta, manopole di impugnatura in PVC estruso antiurto, braccio snodato mm 180.

 

Strutture frangiluce

All’esterno dell’ultimo piano dell’edificio, in luce alle colonne montanti in acciaio sul lato Est, verranno realizzate strutture frangiluce con azionamento a motore che fungeranno da protezione del calore e della luce e dall'abbagliamento. Le lamelle saranno costituite da nastro in alluminio sagomato ad arco avente una larghezza di mm. 150 e spessore di mm. 20 verniciate a fuoco, orientabili nella direzione desiderata. Sicurezza anti-vento realizzata con cavetti in acciaio rivestiti in poliammide con tappi di serraggio elastico speciale.

Porte interne appartamenti

Le porte interne degli appartamenti saranno in legno tamburate, spessore mm. 42, ad anta o scorrevoli a scomparsa come indicato in progetto, delle dimensioni di cm 80x210 con finitura noce tanganika o laccata bianco panna o in altra essenza di pari valore, comprese guarnizioni in battuta, ferramenta adeguata, due cerniere tipo anuba (se porta a battente) e maniglia in ottone o acciaio satinato.

 

Portoncini di sicurezza

I portoncini d'ingresso degli appartamenti saranno del tipo di sicurezza blindato Dierre, dotati di serratura con triplice bloccaggio azionata da chiave a doppia mappa con quattro mandate più mezzo giro, serratura di servizio tipo Yale, spioncino quadrangolare, piastra antitrapano a protezione della serratura, soglia mobile automatica e limitatore di apertura a traslazione. Controtelaio in acciaio elettrozincato e verniciato. I coprifili e il pannello di rivestimento interno sarà tipo liscio con finitura come le porte interne mentre il pannello di rivestimento esterno verrà scelto dalla D.L.

 

Serramento ingresso principale scale comuni

Sul corpo scale Sud verrà realizzata una facciata continua con profili in alluminio naturale a taglio termico con disegno "orizzontale" e  telaio a "reticolo"; partizioni apribili in corrispondenza dei pianerottoli scale. Si utilizzeranno cristalli con finitura satinata e  termophane da mm. 4+12+4 più lastra antisfondamento esterna ed interna rispettivamente da mm. 5+5, il tutto in ottemperanza alla normativa sul risparmio energetico.

 

 Porte cantine

it 2000H_CPbottLe porte delle cantine saranno ad anta in lamiera zincata dotate di due cerniere, serratura Yale e maniglia antinfortunistica.

Hormann Portone sezionale garagePorte garage

Ogni garage sarà dotato di portone sezionale motorizzato costituito da pannello sandwich liscio da mm 42 isolato, interamente zincato, plastificato a doppio strato sistema di antinfrazione certificato CE di resistenza 2, verniciatura con colore scelto dalla D.L.


Porte e portoni antincendio autorimesse

Ove previsto in materia di prevenzione incendi saranno installate porte tagliafuoco ad uno o due battenti certificati REI, realizzati in acciaio con telaio fisso sagomato e zincato a caldo opportunamente ancorato alle murature e battenti dello spessore totale di mm 64, nel colore scelto dalla D.L., guarnizione autoespandente posizionata sui lati verticali e sul lato superiore, serratura tagliafuoco con foro cilindro, ferramenta di portata e di chiusura del tipo antincendio ed antinfortunistico in materiale termoplastico autoestinguente. Le maniglie saranno in PVC nero, antinfortuni, compreso maniglione antipanico.

 

 

14.  IMPIANTO ASCENSORE

Il condominio sarà dotato di due ascensori con funzionamento elettrico a funi linea Otis, a norma Regione Lombardia per portatori di handicap, dotato di cabina in lamiera di acciaio ad alta resistenza con pareti in acciaio inossidabile satinato e pavimento ricoperto in gomma variegata; Illuminazione indiretta verticale con tubi fluorescenti, diffusore in plexiglass posta nel pannello di comando (bottoniera) e specchio a parete. Le porte di cabina sono automatiche telescopiche a due pannelli scorrevoli in lamiera di acciaio, rivestite in acciaio inossidabile satinato come il frontale della cabina. Livellamento automatico di precisione.

 

 

15.  IMPIANTO DI RISCALDAMENTO

Nella progettazione dell'impianto di riscaldamento e' stato posto particolare riguardo al raggiungimento del massimo comfort e al risparmio energetico associato all’esercizio dell'impianto stesso.  La produzione di calore sarà effettuata mediante generatore modulare a condensazione alimentato a gas metano a basse emissioni di sostanze inquinanti e climalteranti.

La tecnologia della condensazione, sfruttando il calore sensibile e latente dei gas di scarico, permette di ridurre notevolmente i costi per il combustibile in quanto consuma molto meno di una caldaia tradizionale con conseguente riduzione delle emissioni di sostanze nocive.

Il gruppo termico avrà una potenza termica complessiva di circa 180 kW suddivisa su almeno tre generatori per consentire la certezza del servizio e per garantire il miglir rendimento del sistema. Di fatto il sistema di generazione proposto sarà in grado di raggiungere rendimenti fino al 108% sul potere calorifico inferiore del combustibile.

 

Gruppo termico

 

Ciascuna unità immobiliare sarà termicamente autonoma e l'energia effettivamente prelevata verrà contabilizzata da apposito contatore installato esternamente agli appartamenti sulle tubazioni di prelievo dall'anello principale. Un unità centrale sarà in grado di effettuare autonomamente la lettura dei dati in modo da semplificare e rendere sicure le letture e  le ripartizioni.

 

 

 

 

I terminali riscaldanti saranno radiatori in acciaio a elementi tubolari preverniciati di colore bianco e la regolazione della temperatura sarà effettuata tramite termostati ambiente dedicati per le varie zone ed inoltre su ogni radiatore verranno installate valvole termostatiche.

Nei servizi igienici verranno montati dei radiatori termoarredo a parete in acciaio preverniciato di colore bianco con regolazione mediante valvola termostatica.

La centrale termica sarà posizionate in apposito locale dimensionato nel rispetto di tutte le caratteristiche di sicurezza previste dalle norme di prevenzione incendi.

Entro lo stesso locale, saranno posizionati tutti i componenti di regolazione, protezione e sicurezza, nonchè i sistemi di distribuzione e circolazione.

Si prevede la realizzazione di un sistema di circolazione dotato di una elettropompa a portata variabile elettronicamente di tipo gemellare (una pompa di servizio ed una di riserva all'altra), in grado di garantire il servizio anche nei momenti di manutenzione o di avaria.

La temperatura di mandata dell’acqua ai radiatori sarà regolata automaticamente in funzione al carico necessario in funzione alla temperatura esterna, attraverso un sistema elettronico, una valvola miscelatrice a tre vie ed una sonda di temperatura esterna.

La rete di tubazioni di distribuzione del fluido di riscaldamento sarà realizzata con tubazioni metalliche coibentate esternamente con materiale di adeguato spessore in rispetto al DPR 412/93 in grado di minimizzare le perdite di trasmissione e ottenere un ottimo rendimento di distribuzione.

La distribuzione interna per ogni singolo appartamento del fluido termovettore sarà del tipo tradizionale con collettori modulari e tubazioni per ogni singolo radiatore di tipo preisolato.

 

 

 

16.  PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA

Sempre con l'obbiettivo di ridurre i costi energetici e diminuire l’inquinamento ambientale,   l'edificio verrà dotato di un impianto per la produzione dell'acqua calda sanitaria a pannelli solari con integrazione mediante la caldaia sopra descritta

L’impianto solare termico previsto sarà in grado di soddisfare il 50% del fabbisogno energetico annuale per la produzione dell’acqua calda sanitari.

Saranno installati sul tetto del corpo più alto del fabbricato collettori solari piani a sviluppo verticale ad alto rendimento.

Nel locale centrale termica verrà installato un bollitore di capacità adeguata dedicato all'impianto solare completo di valvole, sonde e termometri ed opportuna-mente coibentato.

Quando l'impianto solare non sarà in grado di soddisfare completamente la richiesta di acqua calda entrerà automaticamente in soccorso la caldaia dell'impianto di riscaldamento.

 


                

 

      

                 Schema  pannello solare                                                                             Sezione impianto solare

                                                                                                             

 

17.  IMPIANTO IDRICO SANITARIO

L’acqua fredda sanitaria sarà derivata dalla rete idrica comunale. Ritenendo insufficiente la pressione della rete idrica comunale per assicurare la corretta fornitura  di acqua a tutte le utenze sarà installato anche un sistema di pressurizzazione composto da una pre-autoclave in pressione da 750 lt. e due pompe che portano in pressione l’acqua dell’impianto idrico-sanitario.

L'impianto di distribuzione sarà realizzato con tubazioni coibentate in metalplastico multistrato, di diametro opportuno, con contatore indipendente per ogni appartamento posto in apposito locale condominiale.

Gli apparecchi sanitari saranno in vetrochina bianca marca Duravit O.S. modello Stark 3 a pavimento o di altra ditta primaria scelta con uguali caratteristiche, mentre vasca e piatto doccia saranno di marca Idealstandard O.S. ed i miscelatori saranno del tipo monoforo monocomando marca Grohe Eurostyle e Fantini Navy. L'impianto idrico e sanitario per i servizi igienici sarà composto, ove indicato in progetto, da:

·            n. 1 vasca da bagno in vetroresina della misura di cm. 70x160 o 170 oppure piatto doccia da cm. 70x70 o 80x80;

·            n. 1 lavabo in ceramica di qualità a colonna o semicolonna;

·            n. 1 vaso igienico in ceramica di qualità a pavimento con scarico a pavimento, cassetta da incasso in plastica e sedile;

·            n. 1 bidet in ceramica di qualità a pavimento;

·            n. 1 attacco acqua fredda e scarico per lavatrice.

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Per la cucina:

·            n. 1 attacco acqua fredda / calda e scarico lavello cucina.

·            n. 1 attacco gas per piano cottura.

 

 

18.  IMPIANTO ELETTRICO

L'impianto sarà costituito da sei linee (luce, forza, prese cucina, condizionamento, idromassaggio, tapparelle motorizzate) eseguite con conduttori in rame ad isolamento termoplastico e posti in tubazione di materiale plastico sotto intonaco con cassette di derivazione e frutti ad incasso con placche rettangolari, modello B-Ticino serie "Living International”, placche metalliche nere.

Per ogni unità immobiliare saranno posti in opera i seguenti punti:

 

negli ingressi:

·            n. 1 centralino di appartamento completo di protezioni magnetotermiche e differenziali opportunamente dimensionate;

·            n. 1 video citofono tipo a parete con apriporta;

·            n. 1 pulsante campanello ingresso con targa porta nome retroilluminata (esterno all'appartamento);

·            n. 1 campanello;

·            n. 1 presa shuko universale 10/16 A;

·            n. 1 punto luce deviato a soffitto;

·            n. 1 punto luce a soffitto.

 

nei soggiorni-cucine:

·            n. 2 punti luce a soffitto;

·            n. 2 punti deviati;

·            n. 1 punto interruttore;

·            n. 1 punto luce a parete;

·            n. 1 presa 10A;

·            n. 6 presa bivalente 10/16 A;

·            n. 5 presa shuko universale 10/16 A;

·            n. 1 presa TV;

·            n. 1 presa SAT;

·            n. 1 punto telefono;

·            n. 1 collegamento cronotermostato ambiente;

·            n. 1 collegamento rilevatore gas.

 

nelle stanze da letto matrimoniali:

·            n. 1 punto luce a soffitto;

·            n. 1 punto luce deviato;

·            n. 1 punto luce invertito;

·            n. 4 prese 10 A;

·            n. 2 prese bivalenti 10/16 A

·            n. 1 presa shuko universale 10/16 A;

·            n. 1 presa TV;

·            n. 1 punto telefono.

 

nelle stanze da letto (non matrimoniali):

·    n. 1 punto luce a soffitto;

·    n. 1 punto luce deviato;

·    n. 1 punto luce invertito (dove previsto secondo letto singolo);

·    n. 2 prese da 10 A

·    n. 2 prese bivalente 10/16 A;

·    n. 1 presa shuko universale 10/16 A;

·    n. 1 presa TV;

·    n. 1 punto telefono.

 

nei bagni:

·            n. 1 punto luce a soffitto semplice;

·            n. 1 punto luce a parete semplice;

·            n. 2 punto luce interruttore;

·            n. 1 presa 10 A

·            n. 1 presa shuko universale 10/16 A (dove prevista lavatrice);

·            n. 1 punto luce aspiratore (dove bagni ciechi).

 

nei ripostigli:

·            n. 1 punto luce a soffitto semplice;

·            n. 1 punto luce interruttore.

 

nei corridoi:

·            n. 1 punto luce a soffitto;

·            n. 1 punto luce deviatore;

·            n. 1 presa bivalente universale 10/16 A.

 

su balconi e terrazze:

·            n. 1 punto luce a parete semplice completo di corpo illuminante;

·            n. 1 punto luce interruttore luminoso;

·            n. 1 presa bivalente universale 10/16 A con placca IP55.

 

nei garage:

·            n. 1 punto luce a parete o soffitto realizzato a vista esterno;

·            n. 1 presa shuko universale 10/16 A con fusibile realizzato a vista esterno per motorizzazione basculante;

·            n. 1 punto luce interruttore realizzato a vista esterno.

 

nelle cantine:

·            n. 1 punto luce a parete o soffitto realizzato a vista esterno;

·            n. 1 punto luce interruttore realizzato a vista esterno;

·            N. 1 presa bivalente universale 10/16 A realizzata a vista esterna..

 


I servizi generali comprendono inoltre:

·            punti luce semplici saranno posti nel locale contatori dell'energia elettrica, gas ed acqua;

·            impianto videocitofono, Pulsantiera generale d'ingresso esterno, da incasso, con tele- camera, microfono ed altoparlante, pulsantiera citofonica negli ingressi scala A e B. Ad ogni singolo appartamento, apparecchio videocitofono;

·            Impianto antifurto, Tubazione vuota, sotto traccia, per impianto antifurto, con scatola incassata per la centralina con tastiera e contatto per ingresso; un punto di rilevamento in ogni locale (esclusi i servizi ed i corridoi);

·            Impianto condizionamento, Tubazione vuota di distribuzione ad ogni singolo split e alla macchina esterna;

·            Impianto TV, Con antenne centralizzate poste sui corpi scala A e B. Per ogni abitazione un punto di ricezione nel soggiorno, e nelle camere da letto;

·            Impianto satellitare, Parabola centralizzata, installata sul tetto in corrispondenza dei corpi scala A e B e impianto di distribuzione con un punto di ricezione in ogni unità immobiliare;

·            Impianto telefonico, Predisposizione di canalizzazione vuota. sotto traccia, dal punto telecom esterno più montanti ai piani completo di singole scatole di derivazione;

·            Impianto messa a terra generale, Posa di dispersori zincati collegati con treccia di rame nuda ai ferri di fondazione e al collettore generale locali contatori;

·            Impianto luci scale e atri comuni, Posa di corpi illuminanti e punti luce pulsanti luminosi, prese di servizio, lampada di emergenza e linea notturna;

·            Impianto spazi esterni, Punti luce e posa di corpi illuminanti completi di lampade a basso consumo e accensione automatica tramite crepuscolare per illuminazione notturna. Fornitura e posa di impianto elettrico a servizio impianto irrigazione aree verdi;

·            Impianto tapparelle elettriche appartamenti, Alimentazione tapparelle elettriche, con scatola incassata ogni singola finestra con comando doppio interbloccato;

·            Quadro generale parti comuni, Quadro posato nel locale contatori completo di interruttori a protezione delle linee comuni;

·            Impianto locale e vano corsa ascensore, Posa di corpi illuminanti,deviatori, prese 220 V, prese telecom;

·            Impianto corselli, Impianto in esecuzione stagna a vista, illuminazione normale con apparecchi illuminanti a fluorescenza con accensione automatica mediante rivelatori di presenza a raggi infrarossi, illuminazione di emergenza con apparecchi illuminanti di tipo autonomo.

 

·            Impianto centrale termica, fornitura e posa di impianto elettrico per riscaldamento completo di collegamenti caldaia, pompe e tutti i componenti per un corretto funzionamento;

 

·            Cancelli ingresso veicolare, impianto di motorizzazione per cancelli completi di tutte le sicurezze a normativa, tastiera a codice per ingresso e uscita con fornitura di telecomandi per ogni singolo appartamento.

 

Le posizioni dei punti luce ed interruttori, se non diversamente indicato dall'acquirente, saranno stabilite dalla venditrice sulla base della disposizione dell'arredo interno riportato nelle planimetrie allegate al preliminare di compravendita. Non verranno forniti i corpi illuminanti all'interno delle proprietà esclusive.

 

 

 

19.  IMPIANTO ANTINCENDIO

 

Nei due piani interrati saranno realizzati filtri anti-fumo costituiti da: impianto pressurizzato a 12 V, con pressurizzazione>= di 0.30 mbar, completi di batteria in tampone da 12 V, unità di funzione con centrale e rilevazione, dispositivi di autochiusura delle porte metalliche, tubazioni di condotta dell'aria (diametro mm. 160) in acciaio zincato con coppelle di protezione REI 120, in conformità al D.M. 30/11/83 e alle disposizioni di sicurezza antincendio.

Verranno inoltre ancorati alle pareti estintori omologati portatili a polvere o schiuma chimica, capacità 6 Kg.

 

All'ultimo piano dell'edificio, in corrispondenza dello sbarco delle scale, verranno posizionati evacuatori di fumi tipo "free smoke" da cm. 100x100 netti, composti da cupola in policarbonato a parete doppia e apposita scossalina metallica. L'apparecchiatura di apertura sarà composta da cilindro pneumatico misto gas/CO2 con gruppo valvola termica con bombola di gas (60 gr) e fialetta vetrosa termofusibile. In tutti gli attraversamenti verticali delle condutture fognarie e di ventilazione poste sul solaio del piano interrato dell'immobile, in corrispondenza del superiore sedime del fabbricato, saranno posti in opera collari "termorestringenti" REI 120 omologati .

 

 

20.  CASSAFORTE

Ogni unità abitativa sarà dotata di una cassaforte a muro tipo “Dierre” o similare, formato esterno cornice cm 26x37 e profondità cm 15, collocata su indicazione dell’acquirente.

 

 

21.  SISTEMAZIONI ESTERNE

Gli spazi esterni diverranno parti verdi con piante, arbusti e siepi secondo progetto della D.L.. All’ingresso del condominio verrà realizzata una struttura posta in fregio alla pubblica Via Petrocchi, costituita da quattro pilastri in cemento armato e copertura piana in getto di cls a vista. Attorno al fabbricato verrà realizzato un camminamento in cubetti di porfido mentre un’altra parte verrà pavimentata con masselli prefabbricati di calcestruzzo vibrocompresso e in masselli tipo “greenblock” con riempimento in terreno vegetale.

 

N.B. Per quanto non specificato nella presente descrizione, si fa riferimento alle regole dell’arte e del buon costruire oltre che agli usi ed ai materiali comunemente impiegati nella zona. La Società si riserva la facoltà di variare in qualsiasi momento le finiture del fabbricato previste nella presente descrizione per qualsiasi ragione, non ultima la possibilità di non reperire sul mercato alcuni materiali descritti, nello stesso tempo si impegna a sostituire i materiali previsti con altri di uguale pregio, costo e funzionalità. Rimangono a carico della Parte Acquirente, gli oneri conseguenti all' esecuzione di eventuali variazioni in corso d'opera effettuate su espressa richiesta dalla stessa in relazione sia alla consistenza che alla qualità dei materiali; nonché gli oneri per l'espletamento di nuove pratiche amministrative in variante al progetto approvato, qualora indispensabili in seguito a dette variazioni. Le immagini rappresentate sul presente elaborato sono puramente indicative e non rappresentano alcun obbligo per la società venditrice.