Capitolato / Relazione tecnica

(ai sensi della lettera ”d” del primo comma e della lettera “a” del secondo comma dell’art.6  del  d.lgs  n.122/2005)

 

1. A CASPOGGIO LA “CASA A BASSO CONSUMO ENERGETICO”
2. FONDAZIONI
3. STRUTTURE PORTANTI
4. IMPERMEABILIZZAZIONE
5. PARETI DIVISORIE INTERNE
6. INTONACI
7. ISOLAZIONI TERMICHE ED ACUSTICHE
8. COPERTURA
9. CANNE FUMARIE E DI VENTILAZIONE
10. OPERE DA PITTORE
11. OPERE DA FABBRO
12. PAVIMENTI E RIVESTIMENTI
13. SERRAMENTI
14. IMPIANTO ASCENSORE
15. IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
16. PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA
17. IMPIANTO IDRICO SANITARIO
18. IMPIANTO ELETTRICO
19. CASSAFORTE
20. SISTEMAZIONI ESTERNE

 

1.      A CASPOGGIO LA “CASA A BASSO CONSUMO ENERGETICO”

La missione che “IMMOBILIARE FINALPI” si è fissata nella progettazione e nella costruzione della nuova  RESIDENZA VALGOI  a Caspoggio (SO) è di costruire in modo ecocompatibile ed ecosostenibile, risparmiare energia, ridurre le emissioni di agenti inquinanti e climalteranti così da realizzare una Casa in armonia con l’ambiente confortevole di Caspoggio e della Valmalenco.

La normativa Nazionale e Regionale ha di recente rivisto tutte le caratteristiche minime dei fabbricati in costruzione/ristrutturazione al fine di promuovere un’edilizia a basso consumo energetico sul territorio e diffondere una maggiore sensibilità in materia di risparmio energetico e di riduzione dell'inquinamento ambientale.

In particolare Regione Lombardia, con delibera di giunta Regionale 50/18, ha approvato le disposizioni per migliorare l'efficienza energetica degli edifici, nelle quali viene indicato che a partire dall'1 gennaio 2008 in Lombardia verranno applicati i limiti previsti dal D.Lgs. 192/05 – 311/06 con decorrenza 1° gennaio 2010, anticipando virtuosamente la normativa nazionale e promuovendo concretamente sul territorio il risparmio energetico.

Essendo particolarmente sensibili a queste tematiche di risparmio energetico, si è deciso di realizzare un edificio che rientri nei limiti previsti dalla Regione Lombardia, nonostante tali disposizioni non siano ancora obbligatorie, e che permetta di diminuire sia i consumi energetici  che le emissioni inquinanti utilizzando impianti e tecnologie ad altissimo livello (caldaie ad alto rendimento e solare termico).

Il progetto oltre alle normative nazionali sopra riportate prende anche spunto e si identifica nelle esperienze sviluppate già da tempo nella vicina Provincia Autonoma di Bolzano per la realizzazione di edifici a basso consumo energetico "Casa Clima"

L’obiettivo è di costruire un edificio che abbia un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale corrispondente ad una classe energetica “B” secondo i parametri assunti dalla Regione Lombardia.

 

 

Le strutture dell’edificio saranno realizzate i migliori materiali isolanti e con spessori eccezionali tali da ottenere valori  di isolamento termico (U) previsti dalla Regione Lombardia per nuovi edifici da realizzare  a partire dal 2008:

·            murature esterne                                    U = 0,33 W/mqK;

·            tetti di copertura                         U = 0,29 W/mqK;

·            solai verso piani freddi                U = 0,32 W/mqK;

·            serramenti esterni                                  U = 2.00 W/mqK .

 

Molta attenzione sarà inoltre prestata per l'eliminazione dei ponti termici in corrispondenza di balconi, cordoli, solai, pilastri, camini e stipiti dei serramenti esterni, prendendo spunto dalle esperienze sviluppate già da tempo nella vicina Provincia Autonoma di Bolzano.

Il riscaldamento degli ambienti sarà di tipo autonomo con produzione centralizzata e ripartizione dei consumi in modo diretto con contacalorie installati su ogni unità abitativa.

La produzione di calore sarà affidata ad una caldaia alimentata a gasolio di nuova generazione a bassa temperatura e a basse emissioni di sostanze inquinanti e climalteranti.

Questa soluzione sarà compatibile con la possibile, futura, connessione ad una eventuale rete di teleriscaldamento cittadina.

Per permettere la realizzazione di un impianto di produzione attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili, il solere termico, anche la produzione di acqua calda sanitaria sarà di tipo centralizzato. L’impianto, descritto nell’apposito capitolo seguente, sarà dimensionato in modo tale da garantire almeno il 50%  del fabbisogno energetico annuale della produzione di acqua calda sanitaria.  

Il riscaldamento ambiente sarà costituito da radiatori appositamente dimensionati per consentire il massimo comfort ambientale di calore di condensazione della caldaia. Saranno installate valvole termostatiche sui singoli radiatori, elettropompe a circolazione variabile e sistema di regolazione climatica dell’acqua di mandata in modo da ottenere le migliori condizioni di comfort ambientale ed il minimo risparmio energetico.

Crediamo che applicando i criteri costruttivi sopra riportati ad edifici plurifamigliari e non solo, come fino ad oggi, solo a abitazioni private, sia una sfida ambiziosa per raggiungere l’obiettivo prefisso di offrire alla clientela edifici confortevoli, a basso consumo energetico e con contenuti prezzi di conduzione e manutenzione ordinaria.

Abbiamo sviluppato questo progetto con particolare dedizione ed entusiasmo certi di poterlo condividere con i nostri clienti più sensibili ai concetti di Eco-sostenibilità e d Eco-compèatibilità della presenza umana sulla terra, per garantire ai nostri figli quello che noi abbiamo ereditato dai nostri padri.

 

 

2.      FONDAZIONI

Fondazioni continue

Le fondazioni saranno  continue  in getto di conglomerato cementizio confezionato a macchina, opportunamente vibrato, con resistenza maggiore o uguale a Rck 300, armatura metallica con ferro FeB 44 k ad aderenza migliorata, nelle dimensioni e quantità previste dai calcoli statici, e riportate nelle tavole esecutive allegate. Le fondazioni poggeranno su sottostante magrone di sottofondazione dello spessore di cm 10 dosato a q.li 2,5 di cemento R 325 opportunamente livellato per consentire la posa dell’armatura  Il piano di scavo, prima del getto del magrone di sottofondazione, dovrà essere opportunamente preparato mediante la stesura di materiale arido adeguato di pezzatura variabile od altro materiale idoneo.

Plinti isolati

I Plinti saranno  in getto di conglomerato cementizio confezionato a macchina, opportunamente vibrato, con resistenza maggiore o uguale a Rck 300, armatura metallica con ferro FeB 44 k ad aderenza migliorata, nelle dimensioni e quantità previste dai calcoli statici, e riportate nelle tavole esecutive allegate. Le fondazioni poggeranno su sottostante magrone di sottofondazione dello spessore di cm 10 dosato a q.li 2,5 di cemento R 325 opportunamente livellato per consentire la posa dell’armatura  Il piano di scavo, prima del getto del magrone di sottofondazione, dovrà essere opportunamente preparato mediante la stesura di materiale arido adeguato di pezzatura variabile od altro materiale idoneo.  

 

3.      STRUTTURE PORTANTI

Strutture verticali:

·            pilastri e setti portanti gettati in opera in calcestruzzo con resistenza Rck 300 con armatura metallica con ferro FeB 44 k ad aderenza migliorata, opportunamente vibrati, nelle dimensioni e quantità come risultanti dai calcoli statici e dalle tavole progettuali allegate.

·            murature perimetrali entro terra e vani scala gettati in opera in calcestruzzo con resistenza maggiore uguale a Rck 300 con armatura metallica con ferro FeB 44 k ad aderenza migliorata, opportunamente vibrati, nelle dimensioni e quantità come risultanti dai calcoli statici.

 

 

·            murature portanti fuori terra, ove previsto (blocco A e C), saranno eseguite con blocchi porizzati dello spessore di cm 20/25, con un rivestimento esterno termoisolante a cappotto; all’interno verrà realizzato un tamponamento in cartongesso costituito da guida cm 5 e doppia lastra con interposta lana di vetro. Per quanto riguarda il blocco B la struttura sarà costituita da raso pietra di spessore cm 30, tamponato internamente con isolante rigido (polistirene estruso) spess. cm 5 e cartongesso come sopra descritto, per uno spessore totale di cm 42,5.

Strutture orizzontali:

·            Travi e cordoli in spessore e non gettati in opera in calcestruzzo con resistenza Rck 300 confezionato a macchina, opportunamente vibrato, con armatura metallica con ferro FeB 44 k ad aderenza migliorata nelle dimensioni e quantità come risultanti dai calcoli statici;

·            Solaio di copertura delle autorimesse (predalles)  (copertura autorimesse) a lastre tipo Predalle costituito da lastre in conglomerato cementizio armato ipervibrato dello spessore di cm 4 o 5 con superficie inferiore liscia da cassero metallico, tralicci metallici e blocchi intermedi in polistirene espanso di alleggerimento, gettato in calcestruzzo con resistenza Rck 300 con armatura metallica con ferro FeB 44 k ad aderenza migliorata nelle dimensioni e quantità come risultanti dai calcoli statici con relativa cappa superiore integrativa con armatura di ripartizione costituita da rete elettrosaldata eseguita con tondini di acciaio tipo FeB 44 k ad aderenza migliorata;

·            Solaio di copertura delle autorimesse ( R.A.P. )  

Solaio in Lastre alveolari precompresse tipo RAP autoportanti ad estradosso e intradosso piani con finitura dell’intradosso da cassero in acciaio, prodotte in “Serie Controllata” come da D.M. 03/12/1987 in stabilimenti con sistema Qualità certificato secondo la Norma UNI EN ISO 9001, con calcestruzzo Rck≥55 N/mm2. Le lastre alveolari devono possedere armatura pretesa anche superiore ed essere predisposte con adeguati intagli alle testate per ferri e getti di collegamento strutturale e di continuità (ogni 40 cm. Max) e con spessore totale delle nervature prefabbricate cm 36-40 come minimo, in modo da essere verificate anche per l’impiego in luce netta, con travi gettate in opera. Sono previste unioni laterali a doppia gola di larghezza 5 cm. Minimo atte a ricevere, nelle testate del solaio, le armature superiori in acciaio lento resistenti ai momenti negativi e gli spezzoni inferiori taglioresistenti. Tali unioni laterali a doppia gola devono essere riempite in opera con calcestruzzo a granulometria fine di classe Rck 25-30 N/mm2 e devono essere atte a trasmettere sforzi taglianti e ripartire trasversalmente i carichi.

·            altri solai in laterocemento costituiti da travetti con traliccio metallico elettro-saldato annegato su fondelli in laterizio e conglomerato cementizio ipervibrato ed elementi interposti in laterizio gettato in conglomerato cementizio classe Rck 300, comprensivo di ferro integrativo di armatura e getto di cappa integrativa superiore pure in conglomerato cementizio dello spessore di cm 4 con annegata rete metallica elettrosaldata diametro mm 6 a maglia 20x20 cm il tutto come risultante da calcoli statici.

·            Scale e pianerottoli gettate in opera in calcestruzzo con resistenza Rck 300 con armatura metallica del tipo trave a ginocchio con incastri nelle murature alle estremità, con ferro FeB 44 k ad aderenza migliorata, nelle dimensioni e quantità come risultanti dai calcoli statici.

·            I solai avranno le seguenti portate per carichi accidentali:

     -   solai con soprastanti giardini e cortili kg/mq 500;

     -   solai con soprastante parte abitata kg/mq 300;

     -   solai con soprastante copertura verde kg/mq 500;

     -   strutture scale e pianerottoli kg/mq 400.

 

 

4.      IMPERMEABILIZZAZIONE

Impermeabilizzazione murature perimetrali interrate

Le pareti verticali del piano interrato verranno rivestite esternamente con l'applicazione di una membrana impermeabile dello spessore di mm 3 in bitume, tipo Index Testudo Spunbond, armate internamente con tessuto non tessuto in fibra poliestere , saldate mediante rinveni-mento a fiamma con sormonto di almeno cm 10. L'impermeabilizza-zione verrà opportunamente protetta mediante una membrana in poliestere estruso ad alta densità con superficie a rilievi tronco conici, inattaccabile dagli agenti normalmente presenti nel terreno, idonea alla protezione di murature contro terra.

 

Impermeabilizzazione coperture piane

Le coperture piane con soprastanti piazzali e giardini saranno impermeabilizzate con la stesura di strato di compensazione realizzato con tessuto non tessuto di polipropilene 100% isotattico, ottenuto mediante coesionamento meccanico per agugliatura, stabilizzato termicamente con esclusione di colle, termocoesionato, tipo SARNAFELT PP del peso di 400 g/m2; manto impermeabile sintetico in pvc plastificato, spalmato, armato in velo di vetro, tipo SARNAFIL G 476,  ottenuto in monostrato mediante procedimento di spalmatura diretta sulle due facce dell'armatura; strato di protezione realizzato con tessuto non tessuto di polipropilene 100% isotattico, ottenuto mediante coesionamento meccanico per agugliatura, stabilizzato termicamente con esclusione di colle, termocoesionato, tipo SARNAFELT PP del peso di 400 g/m2; L'impermeabilizzazione sarà posata su un massetto alleggerito costituito da impasto di polistirolo e cemento atto a consentire l'adeguamento dei livelli di posa (pendenze) e verrà opportunamente protetta mediante il getto di un massetto in calcestruzzo dello spessore di cm 4-5 con interposto uno strato di separazione a scorrimento realizzato con film in polietilene estruso.

 

 

 

5.      PARETI DIVISORIE INTERNE

Divisorie garage e cantine

Le divisorie separanti di box auto e cantine ai piani interrati (un piano a quota – 5,20 m e l’altro a quota – 3,35 m) saranno eseguite con blocchetti di calcestruzzo vibrocompresso con faccia a vista e giunto stilato o in calcestruzzo.

 
Divisorie tra gli appartamenti

Le pareti divisorie tra le unità immobiliari o vani comuni saranno eseguite in doppio tavolato verticale realizzato in mattoni di laterizio forato dello spessore di cm 8 o/12 + 8 posato a coltello, legati con malta idraulica con interposta intercapedine dello spessore di cm 5 riempita con pannelli rigidi in lana di vetro, il tutto per uno spessore complessivo di cm 25. Inoltre la faccia interna del mattone sarà rinzaffata con malta di cemento.

Divisorie all’interno degli appartamenti

Le divisorie all’interno dei singoli appartamenti saranno eseguite in tavolato verticale realizzato in mattoni di laterizio forato dello spessore di cm 8 posato a coltello e legati con malta idraulica per muratura dosata a kg 350 di calce idraulica per mc di sabbia. (N.B.: in variante possibilità di realizzazione pareti interne in cartongesso 4 lastre e interposizione di lana minerale spessore 5 cm, con ottenimento di un alto valore acustico).

  

 

6.      INTONACI

Intonaco superfici esterne in laterizio

Tutte le superfici in laterizio esterne saranno intonacate, ove non diversamente previsto in progetto, con intonaco premiscelato a base cementizia e finitura a civile.

 

Intonaco superfici interne degli appartamenti e vani scala

Tutte le superfici di pareti e soffitti in calcestruzzo e in laterizio degli appartamenti, nonché pareti rampe scale e pianerottoli dei vani scala, saranno intonacate con intonaco premiscelato a base cementizia e finitura a civile.

 

Finitura murature in calcestruzzo e solaio autorimesse e cantine

Le murature in calcestruzzo e il solaio delle autorimesse e delle cantine saranno a vista con finitura da cassero metallico e stuccatura delle imperfezioni di getto con appositi prodotti.

 

 

 

7.      ISOLAZIONI TERMICHE ED ACUSTICHE

Cappotto termoisolante su pareti

Le pareti esterne verranno rivestite con "cappotto" realizzato con lastre termoisolanti in polistirene con spessore come da relazione tecnica legge 192/05 311/06. Le lastre saranno tassellate (il collante e rasante è da impastare con acqua e cemento; il consumo è di c.a. 4 kg/mq per  l'incollaggio e di c.a. 5kg/mq per la rasatura) e posizionate con il lato maggiore orizzontale, curando che le giunte verticali siano sfalsate tra fila e fila mentre sugli spigoli lo sfalsamento sarà con sovrapposizione alternata delle lastre. L'incollaggio avviene apponendo 6 pasticche centrali e su tutto il perimetro del pannello il collante, sugli spigoli orizzontali o verticali viene applicato il paraspigolo con piccoli riporti di collante. Successivamente verrà eseguita doppia rasatura con malta di armatura e interposta rete apprettata in fibra di vetro a maglie strette.

 

Isolazione orizzontale tra appartamenti

L'isolazione acustica dei solai tra i vari piani abitati sarà eseguita con Isolmant di spessore mm 5 o altri materiali con le stesse o maggiori caratteristiche. Grazie alla reticolazione fisica e alla struttura impermeabile a celle chiuse Isolmant vanta elevate caratteristiche d’isolamento acustico e termico e il mantenimento di tali prestazioni nel tempo.


Isolazione verticale tra appartamenti

L’isolazione tra le varie unità immobiliari verranno realizzate con pannello in lana di vetro Isover tipo Superwall VV, rivestito su entrambe le facce con velo di vetro; esso contribuisce in modo molto significativo al miglioramento delle performance acustiche e termiche.

 

8.      COPERTURA

Copertura a falde inclinate


La copertura dell'edificio sarà eseguita con tetto in legno a falde inclinate:

·            Orditura principale e secondaria costituita da travature in legno lamellare di abete di prima qualità debitamente dimensionate e trattate con impregnante protettivo idrorepellente;

·            rivestimento della superficie interna a vista in perline di abete verniciate;

·            guaina impermeabile al vapore;

·            coibentazione in pannelli battentati di polistirene espanso estruso ad alta densità, posati in continuo su tutta la superficie esclusa quella di gronda, come da relazione tecnica e conforme alle vigenti normative;

·            listoni in legno di abete segato per contenimento della coibentazione e per la creazione della camera di areazione/ventilazione;

·            tavolato grezzo di copertura eseguito con tavole in abete grezzo dello spessore di cm 2;

·            manto di copertura realizzato con piode della Valmalenco;

·            il tutto sarà corredato di lattonerie sagomate di finitura e/o completamento in rame, quali raccordi di colmi, compluvi, displuvi, mantovane, scossaline, torrini copricamino, cappelli per camino, canali di gronda ecc.

 

 

9.      CANNE FUMARIE E DI VENTILAZIONE

Canna fumaria centrale termica

La centrale termica sarà dotata di canna fumaria per esalazione dei fumi e scarico e ventilazione del tipo in acciaio inox a doppia parete, delle dimensioni come da calcoli termotecnici, con interposto pannello isolante anti condensa, compresi elementi raccoglicondensa, ispezioni, pezzi speciali, ancoraggi, collarini e torrino in sommità.

 

Ventilazione servizi igienici non finestrati

I servizi igienici non finestrati saranno dotati di ventilazione forzata atta a garantire almeno 12 ricambi d’aria all’ora come previsto dalle vigenti norme sanitarie. All’imbocco delle canne di ventilazione verranno montati degli aspiratori ad incasso di gradevole aspetto estetico ad azionamento elettrico con accensione automatica contemporanea a quella dell’illuminazione del servizio igienico e sistema di spegnimento automatico a tempo.

 

Ventilazione cucine

Nelle cucine e angoli cottura verranno eseguiti fori di ventilazione con tubi in pvc diametro mm 200, muniti di griglia esterna in acciaioinox microforata ed interna in pvc.

Ogni cucina sarà dotata di sistema di estrazione dei gas combustibili e vapore prodotto dai piani di cottura con tubazione in pvc diam. 100 mm sfocianti direttamente in copertura.

 

10.  OPERE DA PITTORE

Tinteggiatura appartamenti

Tutte le superfici di pareti e soffitti saranno tinteggiate con idropittura lavabile bianca o in tinte chiare data a due mani previa applicazione di fondo.


Tinteggiatura vani scala e atri

Per quanto riguarda il blocco B le pareti dei vani scala e atri saranno tinteggiate con l'applicazione di rivestimento minerale traspirante a base di silicato di potassio, nei colori a scelta della D.L..

 

Tinteggiatura facciate esterne intonacate

Le pareti esterne delle facciate intonacate, ove indicato in progetto, saranno trattate con applicazione di rivestimento silossanico prodotto a base di resine acriliche in dispersione acquosa nella granulometria da 1mm a 1,5mm, compreso mano di isolante (colore a scelta della D.L.).


Verniciatura opere in ferro

Tutte le opere esterne in ferro saranno verniciate con applicazione di  mano di antiruggine e due riprese di smalto del tipo anticorrosivo ad effetto micaceo a base di resine alchidiche modificate, ossido di ferro micaceo, alluminio e pigmenti anticorrosivi (Colore a scelta D.L.).

 

Verniciatura opere in legno

Tutte le superfici in legno saranno trattate con una mano di impregnate protettivo dall'attacco di muffe, funghi ed insetti; successiva applicazione di finitura impregnante protettiva da intemperie e raggi UV, in almeno due mani, nelle quantità determinate dal grado di assorbimento del fondo (Colore a scelta D.L.).

 

11.  OPERE DA FABBRO

Griglie di areazione delle autorimesse

Le griglie di areazione del piano interrato verranno realizzate in grigliato eseguito con semilavorato in acciaio zincato assemblato ad idonea struttura metallica, come da disegni esecutivi e calcoli statici,in conformità alle normative vigenti.

 

Parapetti balconi e terrazze

Ove previsto in progetto (blocco B) i balconi saranno dotati di parapetti metallici realizzati con profilati in ferro eseguiti ed assemblati come da disegni esecutivi della D.L.

 

 

12.  PAVIMENTI E RIVESTIMENTI

Pavimenti autorimesse

Il pavimento delle autorimesse sarà di tipo industriale in cemento, armato con rete elettrosaldata in acciaio diametro 6 mm maglia 20x20 cm con vibrofinitura superficiale antiusura eseguita con frattazzatrici meccaniche, corazzata con spolvero di quarzo e giunti di dilatazione con relativa sigillatura.


Pavimento rampa accesso autorimesse

La pavimentazione della rampa di accesso alle autorimesse sarà eseguita in conglomerato cementizio, armato con rete elettrosaldata in acciaio diametro 6 mm maglia 20x20 cm con finitura superficiale antiusura con dentellatura antiscivolo costituita da aggregato minerale al quarzo corindone.


Pavimento scale, davanzali finestre e soglie porte finestre

Le soglie delle portefinestre e i davanzali delle finestre saranno in pietra locale serpentino o dorato della Valmalenco, a scelta della D.L.. Saranno sempre in pietra locale le scale comuni di accesso agli appartamenti, come pure le alzate dei gradini.


Rivestimento stipiti e architravi dei portoncini di sicurezza e delle porte ascensore

Stipiti e architravi dei portoncini di sicurezza e delle porte degli ascensori saranno rivestiti in pietra locale serpentino o dorato della Valmalenco, a scelta della D.L.


Pavimenti e rivestimenti bagni e rivestimenti  cucine

Tutti i bagni avranno pavimento e rivestimento in piastrelle di ceramica o monocottura formato 20x20cm o 30x30cm per un'altezza di cm 210/220 lungo tutto il perimetro, a posa diritta con linea di fuga accostata, da scegliere su campionario indicato dalla venditrice. Le cucine/angoli cottura avranno rivestimento in piastrelle di ceramica o monocottura formato 20x20cm o 20x25cm a posa diritta con linea di fuga accostata limitato alla parete attrezzata ed ai risvolti per un’altezza di cm 180.

 

Pavimenti soggiorni, cucine e stanze da letto

Soggiorni, cucine, stanze da letto e disimpegni saranno pavimentati in piastrelle di monocottura formato 40x40cm o 30x30cm in alternativa con parquet a doghe di legno Iroko o rovere di cm 25/30x5 dello spessore mm 10 oppure con pavimento prefinito in legno composto da listoni delle dimensioni di cm 7x50 spess. mm 10, maschiati sui quattro lati, costituiti ognuno da sottostrato trasversale e da superficie a vista in legno nobile laccato nella tonalità semilucida, posati a colla a giunti accostati, da scegliere su campionario indicato dalla venditrice. I pavimenti interni avranno battiscopa in legno alto cm 8, disponibile in varie essenze.

 

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Pavimenti terrazze e balconi

Le terrazze e i balconi  con i rispettivi corridoi saranno pavimentati con piastrelle delle dimensioni di cm 10x20 o 20x20 o 15x15 in gres porcellanato antigelive per esterni a posa diritta.o in dorato della valmalenco o in tavole di legno   (colore a scelta della D.L.)

 

Rivestimento esterno

Ove previsto in progetto e/o indicato dalla D.L., le facciate esterne saranno rivestite con tavole di larice essiccato fissati su adeguata sottostruttura distanziatrice portante, anch’essa in legno, senza fissaggi in vista. Per quanto riguarda i blocchi A e C il piano terra verrà rivestito con una zoccolatura di lastre in pietra locale dorato della Valmalenco fino ad un’altezza di cm 60.

 

 

13.  SERRAMENTI

Finestre e portefinestre appartamenti

Tutti i serramenti esterni in facciata degli appartamenti saranno in legno lamellare in larice con apertura ad anta e sistema di oscuramento ad antoni in larice evaporato, delle dimensioni come indicato in progetto e costituiti dai seguenti elementi principali:

·            falsotelaio in legno di abete munito di battuta perimetrale per taglio termico fissato alla muratura mediante zanche di ancoraggio in acciaio zincato e/o tasselli ad espansione;

·            serramento costituito da telaio fisso e mobile in legno di larice lamellare di adeguata sezione completo di guarnizioni  di tenuta , verniciatura mediante ciclo completo all’acqua,  vetro camera del tipo con requisti a norme, ferramenta a duplice apertura anta/ribalta (dk) per le cucine ei bagni .

Oscuramento finestre appartamenti

L'oscuramento sarà garantito, ove previsto in progetto, da antoni in larice evaporato.

Porte interne appartamenti

Le porte interne degli appartamenti saranno in legno, ad anta o scorrevoli a scomparsa come indicato in progetto, delle dimensioni di cm 70/80x200 con finitura noce chiaro o laccato o in abete o  altra essenza di pari valore, comprese guarnizioni in battuta

 

Portoncini di sicurezza

I portoncini d'ingresso degli appartamenti saranno del tipo di sicurezza blindato, con serratura con chiave a doppia mappa e serratura di servizio con cilindro yale, spioncinoi grandangolare, soglia mobile e limitatore di apertura. Controtelaio in acciaio elettrozincato e verniciato, copribili e pannello di rivestimento esterno scelto dalla D.L., pannello di rivestimento interno tipo liscio con finitura come le porte interne.

 
Porte cantine

Le porte delle cantine saranno ad anta in lamiera zincata dotate di due cerniere, serratura Yale e maniglia antinfortunistica.


Serramento ingresso principale scale comuni

Il serramento degli ingressi ai vani scala saranno realizzati in legno  completi di ferramenta di portata e di chiusura.

 

Porte garage

Ogni garage sarà dotato di porta basculante a contrappesi in acciaio stampato e lamiera zincata grecata,  completa di serratura con sblocco interno.


it 2000H_CPbottPorte e portoni antincendio autorimesse

Ove previsto in materia di prevenzione incendi saranno installate porte tagliafuoco ad uno o due battenti certificati REI, realizzati in acciaio con telaio fisso sagomato e zincato a caldo opportunamente ancorato alle murature e battenti dello spessore totale di mm 64, nel colore scelto dalla D.L., guarnizione autoespandente posizionata sui lati verticali e sul lato superiore, serratura tagliafuoco con foro cilindro, ferramenta di portata e di chiusura del tipo antincendio ed antinfortunistico in materiale termoplastico autoestinguente. Le maniglie saranno in PVC nero, antinfortuni, compreso maniglione antipanico.

 

14.  IMPIANTO ASCENSORE

I blocchi A e B saranno dotati di impianto ascensore oleodinamico, a norma Regione Lombardia per portatori di handicap, dotato di cabina rivestita in lamiera plastificata con illuminazione indiretta verticale con tubi fluorescenti e diffusore in plexiglass posta nel pannello di comando (bottoniera), pavimento in lamiera d’acciaio rivestita in gomma variegata. Specchio a parete, porte di cabina automatiche telescopiche a due pannelli scorrevoli in lamiera di acciaio rivestite in acciaio inossidabile satinato come il frontale della cabina; livellamento automatico di precisione.

 

 

15.  IMPIANTO DI RISCALDAMENTO

Nella progettazione dell'impianto di riscaldamento e' stato posto particolare riguardo al raggiungimento del massimo comfort e al risparmio energetico associato ai minori costi di esercizio dell'impianto stesso.

La produzione di calore sarà effettuata mediante caldaia a bassa temperatura alimentata a gasolio, di tipo a tre giri di fumo e a basse emissioni di sostanze inquinanti e climalteranti. La caldaia sarà dotata di sistema elettronico di controllo della temperatura di mandata dell’acqua di riscaldamento in funzione delle reali condizioni climatiche esterne. In funzione alla temperatura esterna (sonda esterna) il sistema di regolazione della caldaia mantiene l’impianto alla temperatura ideale in grado di ottenere il clima ideale in ambiente ed il miglior rendimento energetico possibile.

 

                  

                                                                                                                Caldaia a bassa temperatura alimentata a gasolio

 

Ciascuna unità immobiliare sarà termicamente autonoma e l'energia effettivamente prelevata verrà contabilizzata da apposito contatore installato esternamente agli appartamenti sulle tubazioni di prelievo dall'anello principale. Un unità centrale sarà in grado di effettuare autonomamente la lettura dei dati in modo da semplificare e rendere sicure le letture e  le ripartizioni.

I terminali riscaldanti saranno radiatori in acciaio a elementi tubolari preverniciati di colore bianco e la regolazione della temperatura sarà effettuata tramite termostati ambiente dedicati per le varie zone ed inoltre su ogni radiatore verranno installate valvole termostatiche. Nei servizi igienici verranno montati dei radiatori termoarredo a parete in acciaio preverniciato di colore bianco con regolazione mediante valvola termostatica.

 

 

La centrale termica sarà posizionate in apposito locale dimensionato nel rispetto di tutte le caratteristiche di sicurezza previste dalle norme di prevenzione incendi. Entro lo stesso locale, saranno posizionati tutti i componenti di regolazione, protezione e sicurezza, nonchè i sistemi di distribuzione e circolazione.

Si prevede la realizzazione di un sistema di circolazione dotato di una elettropompa a portata variabile elettronicamente di tipo gemellare (una pompa di servizio ed una di riserva all'altra), in grado di garantire il servizio anche nei momenti di manutenzione o di avaria.

La temperatura di mandata dell’acqua ai radiatori sarà regolata automaticamente in funzione al carico necessario in funzione alla temperatura esterna, attraverso un sistema elettronico, una valvola miscelatrice a tre vie ed una sonda di temperatura esterna.

La rete di tubazioni di distribuzione del fluido di riscaldamento sarà realizzata con tubazioni metalliche coibentate esternamente con materiale di adeguato spessore in rispetto al DPR 412/93 in grado di minimizzare le perdite di trasmissione e ottenere un ottimo rendimento di distribuzione. La distribuzione interna per ogni singolo appartamento del fluido termovettore sarà del tipo tradizionale con collettori modulari e tubazioni in polietilene reticolato ad alta densità.

 

 

16.  PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA

Sempre con l'obbiettivo di ridurre i costi energetici e diminuire l’inquinamento ambientale,   l'edificio verrà dotato di un impianto per la produzione dell'acqua calda sanitaria a pannelli solari con integrazione mediante la caldaia sopra descritta. L’impianto solare termico previsto sarà in grado di soddisfare il 50% del fabbisogno energetico annuale per la produzione dell’acqua calda sanitari.

 

Descrizione dell’impianto

 

Saranno installati sul tetto del corpo più alto del fabbricato collettori solari piani a sviluppo verticale ad alto rendimento posizionati in modo da garantirne il massimo rendimento.

Nel locale centrale termica verrà installato un bollitore con di capacità adeguata dedicato all'impianto solare completo di valvole, sonde e termometri ed opportuna-mente coibentato.

Quando l'impianto solare non sarà in grado di soddisfare completamente la richiesta di acqua calda entrerà automaticamente in soccorso la caldaia dell'impianto di riscaldamento.

 

  

 

 

 

17.  IMPIANTO IDRICO SANITARIO

L’acqua fredda sanitaria sarà derivata dalla rete idrica comunale. La derivazione sarà completa di intercettazione, riduzione della pressione e filtrazione in modo da garantire un buona qualità del servizio cittadino.

L'impianto di distribuzione sarà realizzato con tubazioni coibentate in polietilene reticolato ad alta densità, di diametro opportuno, con contatore indipendente per ogni appartamento posto in apposito locale condominiale.

Gli apparecchi sanitari saranno in vetrochina bianca marca Duravit O.S. modello Stark 3 a pavimento o di altra ditta primaria scelta con uguali caratteristiche, mentre vasca e piatto doccia saranno di marca Idealstandard O.S. ed i miscelatori saranno del tipo monoforo monocomando marca Grohe Eurostyle e Fantini Navy. L'impianto idrico e sanitario per i servizi igienici sarà composto, ove indicato in progetto, da:

·            n. 1 vasca da bagno in vetroresina della misura di cm. 70x160 o 170 oppure piatto doccia da cm. 70x70 o 80x80;

·            n. 1 lavabo in ceramica di qualità a colonna o semicolonna;

·            n. 1 vaso igienico in ceramica di qualità a pavimento con scarico a pavimento, cassetta da incasso in plastica e sedile;

·            n. 1 bidet in ceramica di qualità a pavimento;

·            n. 1 attacco acqua fredda e scarico per lavatrice.

 

PreviewPreview

 

Per la cucina:

·            n. 1 attacco acqua fredda / calda e scarico lavello cucina.

·            n. 1 attacco gas per piano cottura.

 

 

18.  IMPIANTO ELETTRICO

L'impianto sarà costituito da tre linee (luce, forza, prese cucina) eseguite con conduttori in rame ad isolamento termoplastico e posti in tubazione di materiale plastico sotto intonaco con cassette di derivazione e frutti ad incasso con placche rettangolari, modello B-Ticino serie "Living International”, “Light” o “Light Tech” con placche in pvc.

 

            

                                      Living international                                 Light                                                       Light Tech

 

Per ogni unità immobiliare saranno posti in opera i seguenti punti:

 

negli ingressi:

·            n. 1 centralino di appartamento completo di protezioni magnetotermiche e differenziali opportunamente dimensionate;

·            n. 1 video citofono tipo a parete con apriporta;

·            n. 1 pulsante campanello ingresso con targa porta nome retroilluminata (esterno all'appartamento);

·            n. 1 campanello;

·            n. 1 presa bivalente 10/16 A;   

·            n. 1 punto luce a soffitto;

·            n. 1 punto luce deviato.

 

nei soggiorni-cucine:

·            n. 2 punti luce a soffitto;

·            n. 2 punti deviati;

·            n. 1 punto interruttore;

·            n. 1 punto luce a parete semplice;

·            n. 1 presa 10A;

·            n. 7 prese bivalenti 10/16 A;

·            n. 3 prese shuko universali 10/16 A;

·            n. 1 presa TV;

·            n. 1 presa SAT;

·            n. 1 punto telefono;

·            n. 1 collegamento cronotermostato ambiente con teleattivazione su linea telefonica;

·            n. 1 collegamento rilevatore gas.

 

nelle stanze da letto matrimoniali:

·            n. 1 punto luce a soffitto;

·            n. 1 punto luce deviato;

·            n. 1 punto luce invertito;

·            n. 4 prese 10A;

·            n. 2 prese bivalenti 10/16 A;

·            n. 1 presa shuko universale 10/16 A;

·            n. 1 presa TV;

·            n. 1 punto telefono.

 

nelle stanze da letto (non matrimoniali):

·    n. 1 punto luce a soffitto;

·    n. 1 punto luce deviato;

·    n. 1 punto luce invertito (dove previsto secondo letto singolo);

·    n. 2 prese 10A;

·    n. 2 prese bivalenti 10/16 A;

·    n. 1 presa shuko universale 10/16 A;

·    n. 1 presa TV;

·    n. 1 punto telefono.

 

nei bagni:

·            n. 1 punto luce a soffitto semplice;

·            n. 1 punto luce a parete semplice;

·            n. 2 punti luce interruttori;

·            n. 1 presa 10A;

·            n. 1 presa shuko universale 10/16 A (dove prevista lavatrice);

·            n. 1 punto luce aspiratore (dove bagni ciechi).

 

nei corridoi:

·            n. 1 punto luce a soffitto;

·            n. 1 punto luce deviatore.

 

su balconi e terrazze:

·            n. 1 punto luce a parete semplice completo di corpo illuminante;

·            n. 1 punto luce interruttore luminoso;

·            n. 1 presa bivalente universale 10/16 A con placca IP55;

nei giardini:

·            punti luce semplici con plafoniera a parete e predisposizione di n. 1 pozzetto per eventuali apparecchi illuminanti su palo.

 

nei garage:

·            n. 1 punto luce a parete o soffitto realizzato a vista esterno;

·            n. 1 punto luce interruttore realizzato a vista esterno.

 

nelle cantine:

·            n. 1 punto luce a parete o soffitto realizzato a vista esterno;

·            n. 1 presa bivalente universale 10/16 A realizzato a vista esterno;

·            n. 1 punto luce interruttore realizzato a vista esterno.

 

I servizi generali comprendono inoltre:

·            punti luce semplici saranno posti nel locale contatori dell'energia elettrica, gas ed acqua;

·            impianto videocitofono, Pulsantiera generale d'ingresso esterno, da incasso, con telecamera, microfono ed altoparlante; posti esterni secondari posti all’ingresso principale dei singoli edifici o delle singole unità abitative, con microfono ed altoparlante. Ad ogni singolo appartamento, apparecchio videocitofono;

·            Impianto antifurto, Tubazione vuota, sotto traccia, per impianto antifurto, con scatola incassata per la centralina con tastiera e contatto per ingresso; un punto di rilevamento in ogni locale (esclusi i servizi ed i corridoi);

·            Impianto TV, Con unica antenna centralizzata per ogni edificio. Per ogni abitazione un punto di ricezione nel soggiorno, e nelle  camere da letto;

·            Impianto satellitare, Parabola centralizzata in ogni edificio, installata sul tetto e impianto di distribuzione con un punto di ricezione in ogni unità immobiliare;

·            Impianto telefonico, Predisposizione di canalizzazione vuota. sotto traccia, dal punto telecom esterno più montanti ai piani completo di singole scatole di derivazione;

·            Impianto messa a terra generale, Posa di dispersori zincati collegati con treccia di rame nuda ai ferri di fondazione e ai collettore principali nei locali contatori e nelle sale macchine ascensori;

·            Impianto luci scale e atri comuni, Posa di corpi illuminanti e punti luce pulsanti luminosi, prese di servizio;

·            Quadro generale parti comuni, Quadro posato nel vano contatori del blocco B completo di interruttori a protezione delle linee comuni;

·            Quadro parti comuni blocco A, Quadro posato nel locale contatori del blocco A completo di interruttori a protezione delle linee comuni del blocco A,

·            Quadro parti comuni blocco B, Quadro posato nel vano contatori del blocco B completo di interruttori a protezione delle linee comuni del blocco B,

·            Quadro parti comuni blocco C, Quadro posato nel locale contatori del blocco C completo di interruttori a protezione delle linee comuni del blocco C,

·            Impianto locale e vano corsa ascensore, Posa di corpi illuminanti,deviatori, prese 220 V, prese telecom;

·            Impianto corselli e box, Impianto IP55 completo di corpi illuminanti, radar, pulsante di sgancio generale e lampade di emergenza;

·            Impianto centrale termica, fornitura e posa di impianto elettrico per riscaldamento completo di collegamenti caldaia, pompe e tutti i componenti per un corretto funzionamento.

Le posizioni dei punti luce ed interruttori, se non diversamente indicato dall'acquirente, saranno stabilite dalla venditrice sulla base della disposizione dell'arredo interno riportato nelle planimetrie allegate al preliminare di compravendita. Non verranno forniti i corpi illuminanti all'interno delle proprietà esclusive.

 

19.  CASSAFORTE

Ogni unità abitativa sarà dotata di una cassaforte a muro tipo “Dierre” o similare, formato esterno cornice cm 26x37 e profondità cm 15, collocata su indicazione dell’acquirente.

 

20.  SISTEMAZIONI ESTERNE

Gli spazi esterni diverranno parti verdi con aiuole e arbusti secondo progetto della D.L.; posti auto pavimentati.

 

 

N.B. Per quanto non specificato nella presente descrizione, si fa riferimento alle regole dell’arte e del buon costruire oltre che agli usi ed ai materiali comunemente impiegati nella zona. La Società si riserva la facoltà di variare in qualsiasi momento le finiture del fabbricato previste nella presente descrizione per qualsiasi ragione, non ultima la possibilità di non reperire sul mercato alcuni materiali descritti, nello stesso tempo si impegna a sostituire i materiali previsti con altri di uguale pregio, costo e funzionalità;   si riserva altresì di utilizzare, se il servizio sarà disponibile prima della messa dimora dell’impianto di riscaldamento sopra descritto, il teleriscaldamento come produzione centralizzata di calore. Rimangono a carico della Parte Acquirente, gli oneri conseguenti all' esecuzione di eventuali variazioni in corso d'opera effettuate su espressa richiesta dalla stessa in relazione sia alla consistenza che alla qualità dei materiali; nonché gli oneri per l'espletamento di nuove pratiche amministrative in variante al progetto approvato, qualora indispensabili in seguito a dette variazioni. Le immagini rappresentate sul presente elaborato sono puramente indicative e non rappresentano alcun obbligo per la società venditrice.

 

Società

 FINALPI IMMOBILIARE S.R.L.